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Mostricci: Home Page : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Alessio (del 23/04/2006 @ 16:24:58, in Serate, linkato 750 volte)

Martedì 25 Aprile da Giancarlo ai Murazzi consueto appuntamento con la spring edition della Disco Night curata dalle strambe selezioni dei Mostricci of Sound...Capleton, Tiga, Donatella Rettore, Cure...Inizio delle danze previsto dopo le 23.

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Di Alessio (del 23/04/2006 @ 15:59:02, in Varie, linkato 723 volte)

Dopo una settimana di silenzio, dovuta a problemi tecnici, torna in attività il blog Mostriccio.

Per tutti gli amanti della musica "classica" consiglio la visione della puntata di venerdì 21 Aprile di Teleblogo (www.teleblogo.it). Ancora una volta il Maestro Stifano da sfoggio alle sue doti artistiche...dimenticavo si può vincere anche un'mp3 dell'opera...

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Di Tigre (del 11/04/2006 @ 18:09:58, in Foto, linkato 723 volte)














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Di Tigre (del 11/04/2006 @ 17:00:30, in Varie, linkato 4546 volte)




Scarica liberamente i brani:
> BoboUnda
> Soldi e tropici
> Dio Lodato akappella

«Un gangio potente come il soffio del suo cuore»

Mauro Zanda

Joe Cassano a.k.a. Jhonny Jab è un mc da battaglia e più in generale uno dei migliori mc di sempre in Italia per flow e stile; purtroppo scompare il 3 aprile del '99 lasciando un vuoto nella scena Hip Hop e nella vita di chi gli è stato a fianco. Ci ha lasciato la sua musica, la sua passione per il rap vissuta con serietà, rispetto e tanta di quella disciplina acquisita praticando uno sport così legato alla strada come il pugilato. Il suo album “Dio Lodato” è stato reputato un classico del rap (italiano) per le liriche, lo stile, l'uso dello slang e la sincera attitudine da strada di Joe. I beat sono prodotti da Skizo, Dj Gruff, Dj Lugi e Kaosone; tra gli ospiti si segnalano i feat di Dominicano (South Bronx NY Zulu Nation), Pepsi Love (Manchester, UK), e dei tre Camelz. Joe Cassano figura anche in “PL Musik - Volume 1” (2005) anche grazie a una nuova base prodotta da Dj Gruff.

Joe Cassano by Al Cassano



Abbiamo raggiunto Al Cassano, fratello di Joe, executive producer della Portafoglio Lainz, label da qualche anno impegnata a sostenere l’eredità artistica del rapper bolognese e di gran parte dell’old-school hip hop italiana.

Chi era il Joe Cassano uomo? In che misura il suo carattere ha influito sulla sua arte?

Joe Cassano è stato l’evoluzione pura del rap: un flow irripetibile, testi potenti, rime e temi «grassi». Il suo carattere? Beh lui prima di tutto è stato un pugile, quindi competitivo, molto generoso, forse troppo. Ha dato tutto, ma ha avuto indietro pochissimo. E non parlo di danaro, ma di umanità. Una sfida che del resto portava anche sul palco, e puoi sentire quel carattere nella sua musica, rima dopo rima. Era uno di strada, con un gancio potente come il soffio del suo cuore. Pugile orgoglioso, anima e cuore del sud. Origini pugliesi, cresciuto a Bologna da padre italo-americano. Era uno studioso, liceo classico e 18 esami di Psicologia con la media del 29. Una capace di grande applicazione: palestra, studio, rime e affetti vari che curava molto e che hanno fatto innamorare il suo pubblico.

Joe ha cominciato a rappare nella Bologna dei primi anni ’90, dalle ceneri di esperienze come quella dell’Isola nel Kantiere. Le aspettative per l’hip hop italiano sembravano allora enormi. Cos’è successo poi secondo te?

È successo che c’è troppa fretta e superficialità. I migliori sono ancora i Cammelli, Chief, Gruff, Skizo, Tai 1, Zak; e non parlo di gusti personali, dico a livello tecnico assoluto. Gente che ha studiato e studia più degli altri, combina talento e sacrificio, senza fare voli con la fantasia. Noi non li abbiamo mai visti e sognati i soldi, ma l’applicazione è sempre stata incredibile. Ora invece si vedono tanti che fanno rap sperando solo di guadagnare soldi e andare a belle donne; album senza senso, senza stile, senza niente. Mio fratello come primo album ha buttato via un’infinità di canzoni, testi e rime solo perché non li riteneva all’altezza. Ha atteso sei anni prima del debutto. Ora invece vogliono uscire dopo un anno o due di rime. Questo penalizza il movimento perché se uno compra 2-3 album sbagliati poi non li compra più, al massimo li masterizza. E le riviste poi, raramente hanno dato contributi decisivi al movimento. In sei anni nessuno ha speso mezza pagina su Joe. Solo Aelle Magazine subito dopo la sua morte; e invece era quasi un atto dovuto, se non altro per la sua tecnica incredibile.

Da qualche anno, assieme a Yared dei Camelz, lavori sulla Portafoglio Lainz, un’etichetta che cerca di tenere alta la bandiera dell’underground hip hop italiano. Come vanno le cose?

È dura, durissima. Vendiamo cd a 16.99 euro con 75 min. di musica, 17 ospiti di cui 10 internazionali, 1 dvd di 50 minuti e box curatissimo. Ma siamo gli unici in Italia a farlo, ed è un suicidio: SIAE altissima, IVA altissima, tutto altissimo; a parte la qualità. La discografia italiana, propaganda da festival a parte, è alla frutta. Rapper seri ce ne sono a bizzeffe, ma non vi sono investimenti, e quei pochi su cui investono le majors non hanno mai fatto vero rap. Quest’anno abbiamo prodotto quattro dischi tra cui “PL Musik vol.1”, che senza falsa modestia è un capolavoro per featuring, qualità e artisti coinvolti; gente come Kool Herc, l’inventore dell’hip hop. Mi sarei aspettato grande visibilità dalle nostre riviste di settore, era un disco importante da sostenere, per tutta la scena. Ma non ci hanno mai chiamato, mai intervistato, e questo è successo sia per incompetenza che per scarsa professionalità. C’è un sacco di gente che ama il rap, ma non sa più su quali giornali o radio decenti trovarlo. Noi gestiamo un’etichetta con 15 artisti e dj vari, un club il venerdì sera - il club n°1 di Bologna - eventi come il “Thuggin Out Hip Hop Festival” in memoria di Joe Cassano (1300 paganti da tutta Italia), ma per i media hip hop siamo dei semi sconosciuti. L’ultima uscita è “Scratch ‘Till You Bleed”, un disco di turntablizm curato da Skizo. Staremo a vedere che succede.
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Di Tigre (del 11/04/2006 @ 16:57:29, in Varie, linkato 590 volte)
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Di Alessio (del 08/04/2006 @ 16:07:12, in Serate, linkato 644 volte)

Martedì 11 Aprile da Giancarlo ai Murazzi, consueto appuntamento con la spring edition della disco night curata dalle strambe selezioni dei Mostricci of Sound. Dal reggae alla drum'n bass passando per i Ricchi e Poveri, ospiti speciali della serata il videoartista Nickline e la casa editrice Zandegù. Nickline proporrà un set video trash-pop con materiale suo o grabbato da qualche televendita. Zandegù è una piccola casa editrice di Torino che pubblica narrativa italiana surreale. Ha già all'attivo due raccolte di racconti "Hollywood Party" di AA.VV. e "Cosa faccio quando vengo scaricato" di Simone Marcuzzi. A maggio invece uscirà il primo romanzo seguito, nel 2006, da altri quattro libri. Zandegù è anche un blog, dove l'editore, Marianna Martino, narra le sue vicissitudini lavorative: www.zandegu.splinder.com  Per contatti: info@zandegu.it . Apertura delle danze prevista dopo le 23.

I

 

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Di Tigre (del 06/04/2006 @ 17:31:17, in Foto, linkato 1731 volte)



Grazie ad etere per le foto che ci ha fatto a biella due venerdì fa(Paolo chiede:solo due?)
per vedere le foto clicca quì

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Di Alessio (del 06/04/2006 @ 14:28:49, in Varie, linkato 316 volte)

...presto on-line le foto della delirante serata con i Fratelli Sberlicchio.

Nel frattempo vi consiglio un film che ho visto da poco in dvd: "Il tempo dei lupi" (2003) dell'austriaco Michael Haneke. In seguito a una catastrofe innominata, l'Europa diventa una terra di nessuno dove vale la legge del più forte: la famiglia di Anne (Isabelle Huppert) si trova senza marito, le classi cadano, tutti sono profughi. E il piccolo Ben è affascinato da una leggenda messianica che impone il sacrificio di se...Per gli amanti del genere ansia-politico-catastrofico...

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Di Alessio (del 30/03/2006 @ 13:44:11, in Serate, linkato 907 volte)

Martedì 4 Aprile da Giancarlo ai Murazzi appuntamento con una Super Disco Night, oltre ai residenti Mostricci of Sound, ospiti speciali della serata saranno Max, Gianlu e Frank dei Fratelli Sberlicchio. Questo trio si esibirà in consolle in un set , con il loro incofondibile stile bastard pop, che ci farà ballare hits di tutti i tempi e generi debitamente reinterpretate in chiave ironica. Non stupitevi di sentire “Dragostea din tei” in versione ska-punk o "Ballo Ballo” della Carrà riproposto in versione jungle tekno. Apertura delle trash danze prevista dopo le 23

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Di Tigre (del 29/03/2006 @ 17:09:50, in Varie, linkato 796 volte)
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